La capacità di anticipazione motoria nel calcio

La capacità di anticipazione motoria nel calcio

18 Febbraio 2021 0 Di Valter Tucci

“Per anticipazione motoria si intende la capacità di prevedere ciò che è probabile che ti capita prima dell’evento stesso. Questa capacità di leggere il gioco è essenziale negli sport dove la velocità del gioco richiede che le decisioni devono essere prese in anticipo all’azione dell’avversario” (Williams et al; 2002).

Tra tali sport vi è il gioco del calcio, in quanto l’attaccante per far goal dovrà capire anticipatamente le scelte dei difensori; il difensore dovrà leggere le intenzioni del giocatore avversario per intercettare la palla o per mantenere la posizione in relazione alla palla, ai compagni ed all’avversario; il centrocampista dovrà leggere il gioco qualche secondo prima per attuare lo smarcamento, ricevere palla, chiudere le linee di passaggio, servire di prima intenzione i proprio compagni.  Non esente da tale capacità è l’estremo difensore, il quale dovrà intuire le traiettorie. In altre parole, la capacità di anticipazione permette di distinguere il dilettante dal professionista, in quanto riduce i tempi di gioco. Si sviluppa in relazione ad esperienze precedenti, sulla memorizzazione di queste ultime ed i “fattori chiave includono abilità visive e le capacità percettive e cognitive” (Williams et al; 2002).

In virtù di questo, un calciatore più esperto sarà un passo avanti rispetto al giovane calciatore in quanto “dopo anni di pratica, gli esperti sviluppano strutture sofisticate di conoscenza che consentono loro di codificare, recuperare ed elaborare le informazioni in modo efficiente e selettivo. Tra le altre competenze, gli esperti sono in grado di riconoscere e richiamare in modo efficace i modelli di gioco, utilizzare segnali di informazioni avanzate derivanti dagli orientamenti posturali dell’avversario, ed impiegare strategie di ricerca visiva più appropriate rispetto al neofita. Inoltre, gli esperti sono più precisi nella previsione di ciò che è probabile che si verifichi.” (Williams et al; 2002).

Quando si sviluppa l’anticipazione motoria?

Il raggiungimento della maturità del cervello, che giunge in questa età (11-13 anni), consente una migliore cooperazione tra sistema nervoso volontario ed involontario. La plasticità della corteccia cerebrale è ancora elevata ed è migliorata la capacità di percezione e di elaborazione di informazioni, consentendo ad i bambini di imparare rapidamente nuovi gesti motori. La massima maturazione cerebrale, ci permette di affermare che questa (11-13 anni) è l’età in cui si ha il massimo sviluppo potenziale delle capacità coordinative speciali, in quanto salvo ritardi o problematiche patologiche, i bambini hanno completato la strutturazione corporea,  hanno acquisito gli schemi motori di base, le capacità senso percettive e la lateralizzazione. Per cui, in questa età risulta fondamentale incrementare le esperienze motorie attraverso esercitazioni con un focus sulla multilateralità, l’utilizzo del pallone ed il gioco.

Come si sviluppa l’anticipazione motoria?

Come accennato precedentemente, è bene sottolineare nuovamente che alla base dell’apprendimento della capacità di anticipazione vi deve essere una esperienza educativa strettamente associata al ludico. Le esercitazioni dovranno essere stimolanti e divertenti, accessibili a tutti e gradualmente proposte dal semplice al complesso, con una metodologia dapprima globale e solo successivamente analitica, senza mai dimenticare l’oggetto per il quale i ragazzi si affidano a noi: il pallone. La completa acquisizione della capacità di anticipazione legata al gioco del calcio, passa attraverso 4 colonne portanti che di seguito andremo ad analizzate:

  • SITUAZIONI DIFFERENZIATE
  • SVILUPPO DEL PENSIERO TATTICO
  • ALLENAMENTO IDEO MOTORIO
  • ALLENAMENTO PERCETTIVO

Situazioni differenziate: Secondo l’approccio ormai ampiamente discusso della multilateralità, si evidenzia come i bambini debbano ricevere molte esperienze motorie differenti al fine di sviluppare al meglio le capacità coordinative, in quanto l’esecuzione di diverse esperienze motorie presentano tempi di apprendimento più brevi.

Fonte: Pinterest Juventus
Fonte: SpazioCalcio.it

Sviluppo del pensiero tattico: Con l’avanzare dell’età, ma soprattutto dopo l’acquisizione dei prerequisiti, andremo a rendere sempre più specifico l’allenamento di tale capacità. In particolare, andremo a sincronizzarla allo sviluppo del pensiero tattico, in quanto il livello di coscienza e presa di decisione avvengono in  relazione all’anticipazione della situazione di gioco. Sarà fondamentale educare all’agire attraverso scelte di natura probabilistica sempre più sottili e determinanti: in una frazione di secondo dovrò capire se sarà più corretto calciare in porta o passare la palla. Questo è reso possibile attraverso l’insegnamento della lettura dei segnali predittivi: direzione dello sguardo dell’avversario; orientamento del corpo; atteggiamenti posturali. In termini operativi potrebbe essere utile proporre esercitazioni che prevedano di interscambiare i ruoli tra i ragazzi, in modo tale che il portiere faccia esperienza delle scelte che si trova ad affrontare l’attaccante e viceversa, così da creare un vissuto motorio.

Allenamento Ideomotorio: viene definita come la capacità di rivedere le proprie azioni mentalmente nello spazio e nel tempo, o meglio ancora come la “rappresentazione mentale sistematicamente ripetuta e cosciente dell’azione motoria” (Frester R; 1984). Deve essere appresa, perfezionata o stabilizzata, senza che vi sia una esecuzione reale di movimenti parziali o globali. Tale capacità ottimizza i tempi di apprendimento e presenta altre due caratteristiche principali dalle quali partire per le proposte pratiche: capacità di percepire sensazioni anche in assenza di uno stimolo; la consapevolezza di quello che si sta eseguendo mentalmente. Le esercitazioni pratiche saranno svolte ponendo attenzione prima sul movimento del proprio corpo e dopo la memorizzazione del movimento sarà possibile focalizzare l’attenzione anche sulle sensazioni e sul ritmo respiratorio. Si potrà supportare i ragazzi con la visione di filmati che descrivono le situazioni in cui viene enfatizzata la capacità di anticipazione.

Fonte: Tuttomercatoweb.com

Allenamento Percettivo: “I giocatori sono tenuti a rispondere rapidamente e con precisione alle azioni durante il gioco ed a valutare e monitorare continuamente la situazione partita. Allo stesso tempo hanno bisogno di tenere a mente tutti gli elementi che hanno già verificato. Di conseguenza, sono richiesti sofisticati livelli di pensiero in quanto il giocatore analizza le situazioni di gioco che cambiano utilizzando le sue capacità percettive e li realizza utilizzando le sue capacità cognitive.” (Werner F. Helsen et al; 1999). Tra le capacità percettive, citiamo quella fondamentale per la nostra tematica, ossia quella visiva: la capacità di ricerca visiva richiede non solo l’attenzione selettiva o la focalizzazione, la visione periferica o la capacità di dividere l’attenzione visiva di fronte a più oggetti, ma molte strategie meta cognitive sofisticate. Un giocatore di successo deve mostrare quelle abilità cognitive chiamate “gioco di intelligenza” che coinvolgono l’attenzione spaziale e condivisa, la memoria di lavoro e la capacità di mentalizzazione. Oltre alle più note strategie attualmente diffuse e di moda quale l’utilizzo delle fitlight, riteniamo sia altrettanto importante utilizzare gli small sided games come strategia fondamentale, variando continuamente regole ed obiettivi.

Considerazioni finali

La capacità di anticipazione motoria è un tatuaggio che bisogna disegnare nell’età evolutiva e ripassarlo soprattutto dopo la pubertà, affinché tale capacità venga definitivamente acquisita; tuttavia sarà l’esperienza continua a renderla indelebile. È presente in tutte le situazioni di gioco, da offensive a difensive e se accompagnata da una buona tecnica permetterà di avere una migliore possibilità di formare il professionista, in quanto permetterà una lettura del gioco più veloce, la palla sarà mossa più velocemente, uno smarcamento più efficace, una marcatura più efficace. È compito dei tecnici offrire una corretta programmazione attraverso lo studio della ricerca scientifica, l’esperienza ed il divertimento, ma soprattutto far comprendere anche le strategie che permettono di “ingannare” tale capacità tra le quali ad esempio: le finte.

Bibliografia

Frester, R. (1984). L’allenamento ideomotorio. Revista di Cultura Sportiva, 7-9.

Helsen, W. F., & Starkes, J. L. (1999). A multidimensional approach to skilled perception and performance in sport. Applied Cognitive Psychology: The Official Journal of the Society for Applied Research in Memory and Cognition13(1), 1-27.

Savelsbergh, G. J., Williams, A. M., Kamp, J. V. D., & Ward, P. (2002). Visual search, anticipation and expertise in soccer goalkeepers. Journal of sports sciences20(3), 279-287.

Credit image: https://www.corrieredellosport.it/

Valter Tucci
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