Analisi tattica: l’Italia di Mancini

Analisi tattica: l’Italia di Mancini

4 Gennaio 2021 0 Di Jacopo Di Legge

Roberto Mancini vuole guidare il “Rinascimento italiano”

Milano, 13 novembre 2017, ritorno del Play-off di qualificazione al Mondiale di Russia 2018, Italia-Svezia 0-0 (andata 1-0 per gli svedesi). Probabilmente, è questo il punto più basso toccato della nostra nazionale negli ultimi 10 anni.

Il 14 maggio 2018, Roberto Mancini diventa il commissario tecnico della Nazionale. Da quel momento, il neo C.T. ha un ruolino monstre: in 27 panchine da allenatore, ha ottenuto 18 vittorie, 7 pareggi e solo 2 sconfitte contro la Francia in amichevole e contro il Portogallo nel girone di Nations League 2018/19; quella con i Lusitani è, ad oggi, l’ultima sconfitta della Nazionale di Mancini. Un altro record di Mancini è quello di aver vinto tutte e 10 le gare del girone di qualificazione ad Euro 2020 (rinviato alla prossima estate a causa della Pandemia Covid-19).

La partita che andrò ad analizzare in questo focus è Italia-Polonia 2-0, valida per il girone di qualificazione alle fasi finali della UEFA Nations League 2021. Gli “Azzurri” sono arrivati primi e giocheranno la fase finale in casa.

Squadra ITALIA

Sistema di gioco iniziale: 1-4-1-4-1

immagini RAI

Portiere: Donnarumma nr.21, piede preferito: destro

Terzini: Florenzi nr. 16, terzino destro TS (piede preferito: destro); Emerson Palmieri nr. 3, terzino sinistro TS (piede preferito: sinistro).

Difensori centrali: Acerbi nr. 15, difensore centrale destro DCD (piede preferito: sinistro); Bastoni nr. 19, difensore centrale sinistro DCS (piede preferito: sinistro)

Mediano: Jorginho nr. 8, piede preferito: destro

Centrocampisti centrali: Barella nr. 18, centrocampista centrale destro, CCD (piede preferito: destro); Locatelli nr. 5, centrocampista centrale sinistro CCS (piede preferito: destro).

Esterni: Bernardeschi nr. 20, esterno destro ED (piede preferito: sinistro); Insigne nr. 10, esterno sinistro (piede preferito: destro)

Punta centrale: Belotti nr. 9, piede preferito: destro

Sostituzioni:

Minuto 64: esce Bernardeschi nr. 20 – entra Berardi nr. 11

Minuto 79: esce Belotti nr. 9 – entra Okaka nr. 7

Minuto 89: esce Florenzi nr. 16 – entra Di Lorenzo nr. 23

Minuto 89: esce Insigne nr. 10 – entra El Shaarawy nr. 22

Sistema di gioco in fase di possesso: 1/4-4-1

immagini RAI

Sistema di gioco in fase di non possesso: 1-4-5-1

immagini RAI

Le Transizioni dell’Italia

Transizione positiva:

  • nella propria metà campo: consolidamento
  • nella metà campo avversaria: contropiede

Transizione negativa:

  • nella propria metà campo:
  • nella metà campo avversaria: ripiegamento

Fase di possesso Italia

Una costante in fase di possesso è l’abbassamento del mediano nr. 8, Jorginho, che crea superiorità numerica a favore dell’Italia: 4 giocatori (+ il portiere Donnarumma) vs 3 giocatori polacchi. Il terzino sx nr. 3, Emerson Palmieri, è molto alto.

In fase di possesso, la catena forte dell’Italia è quella di destra, costituita dal TD Florenzi nr.16 e dall’AD nr. 20 Bernardeschi.

Le due ali, Insigne nr.10 a sinistra e Bernardeschi nr. 20 a destra, giocano spesso fra le linee avversarie.

In fase di possesso, quando l’Italia attacca nella metà campo avversaria, l’ultimo uomo è il DCD nr.15, Acerbi.

L’Italia soffre la pressione dei giocatori polacchi. Nelle poche occasioni avute dagli avversari, la costante è stata la forte pressione quando i difensori “Azzurri” costruivano dal basso.

Fase di non possesso Italia

Fin da inizio partita, l’Italia fa un pressing molto alto, a cominciare dagli attaccanti “azzurri” che vanno a disturbare la costruzione dal basso della Polonia. In questo modo, i giocatori polacchi sono costretti a fare degli attacchi diretti per gli attaccanti.

Aspetti da sottolineare

La difesa dell’Italia è molto alta e, in fase di costruzione, è costituita da 3 difensori (Florenzi TD nr. 16, Acerbi DCD nr. 15 e Bastoni DCS nr. 19) + 2 centrocampisti (Jorginho MED nr. 8 e Locatelli CCS nr. 5; i due centrocampisti centrali, Barella e Locatelli talvolta si alternano nell’abbassarsi a livello del mediano). Quindi, è una costruzione 3+2.

immagini RAI

Bernardeschi, ala destra nr. 20, il cui piede preferito è il sinistro, tende spesso ad allargarsi sulla fascia, per poi rientrare dentro il campo e tentare la conclusione con il piede sinistro.

Per non dare punti di riferimento alla difesa avversaria, un’altra costante della Nazionale è lo spostamento dell’ala sinistra Insigne all’interno del campo, in modo da lasciare lo spazio per la sovrapposizione del TS nr. 3 Emerson Palmieri.

NB: nel video ho riportato l’occasione che si è creato Insigne.

Considerazioni Finali

Nella partita analizzata, vi sono alcuni aspetti positivi che lasciano ben sperare:

  • Non aver subito gol e aver messo in difficoltà l’attaccante più forte del Mondo, il polacco Robert Lewandowski
  • Meccanismi ben oleati, come la catena di destra Florenzi – Bernardeschi ed i movimenti che non danno punti di riferimento come lo scambio di posizioni tra Insigne ed Emerson Palmieri
  • Il gol del subentrato Berardi dimostra in modo eloquente che tutti i giocatori seguono il Mister e sono disposti a subordinare le iniziative personali al successo di squadra

In una partita in cui non abbiamo praticamente rischiato niente, l’aspetto meno positivo è che la miglior occasione della Polonia è avvenuta a seguito di un forte pressing sui nostri giocatori in fase di pressione.

Il futuro però, sembrerebbe tornato roseo. Ce la faranno gli “Azzurri” a regalarci delle gioie ai prossimi campionati europei?

Credit Image: https://www.repubblica.it/sport/calcio/nazionale/2020/11/15/news/nations_league_italia_polonia_2-0-274514406/

Jacopo Di Legge
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