Dalla metodologia dell’allenamento alla programmazione della seduta

Prima di focalizzarmi sulla metodologia di allenamento e sulla programmazione nel calcio, mi sembra doveroso trattare il concetto di allenamento. Per far ciò utilizzerò una definizione di un grande esperto di metodologia dell’allenamento, nonché allenatore del grande Pietro Mennea, ovvero Carlo Vittori. Secondo Vittori, “l’allenamento sportivo è un processo pedagogico-educativo complesso, che si concretizza nell’organizzazione dell’esercizio fisico ripetuto in quantità e con intensità tali da produrre carichi progressivamente crescenti, che stimolino i processi fisiologici di supercompensazione dell’organismo e, favoriscano l’aumento delle capacità fisiche, psichiche, tecniche e tattiche dell’atleta, al fine di esaltarne e consolidarne il rendimento in gara”.

Nel calcio di oggi stiamo assistendo ad un importante cambiamento, sia nella qualità che nella quantità. In ambito professionistico si sta andando verso un’organizzazione dell’allenamento sempre più specifica, lavorando sul singolo giocatore sulla base delle sue caratteristiche atletiche, tecniche, tattiche e alla prestazione che dovrà fornire la domenica. È importante che il preparatore e lo staff tecnico prima di agire sul campo, analizzino tutte le componenti, come ad esempio il contesto (campo, attrezzatura, spazi utilizzabili), i gruppi di giocatori e relative esperienze, per poi in seguito individuare il numero e le ore di allenamento. Dopo di ciò si passa alla definizione degli obiettivi prestativi sia dal punto di vista tecnico-tattico, che da quello fisico-atletico e psicologico.

Altro step fondamentale è sicuramente la valutazione degli atleti, scegliere infatti i giusti carichi e le tipologie di allenamento più adatte con i mezzi più idonei e appropriati alla squadra, diventa un passaggio essenziale. Ricordiamo che è il nostro obiettivo è migliorare le qualità dei soggetti e mantenere il benessere psico-fisico degli atleti.

Principi dell’allenamento sportivo

La metodologia dell’allenamento ed in seguito la programmazione, partono entrambi dal concetto di allenamento e dal principio della supercompensazione.

La supercompensazione spiega il processo di adattamento dell’organismo in risposta ad un determinato stimolo allenante.

Qualsiasi condizione che “perturba” l’omeostasi (stato che regola tutte le attività del nostro corpo), viene immediatamente compensata da una reazione uguale e contraria, tesa a riportare il sistema in equilibrio.

Il processo di affaticamento indotto dall’esercizio fisico, viene così compensato da una serie di reazioni, atte ad incrementare i processi rigenerativi anabolici. Gli stimoli dovranno essere equilibrati in modo quantitativo e qualitativo. Solo gli stimoli di volume, intensità e frequenza adeguata alle capacità fisiche del soggetto, stimolano l’adattamento.

Dopo questa premessa, adesso mi soffermo sulla programmazione. Essa deve prendere in considerazione i seguenti parametri:

  • Specificità, modello prestativo del calcio o il gesto sport-specifico.
  • Frequenza, numero idoneo di allenamenti.
  • Progressività, necessario progredire il carico di allenamento proposto in modo graduale e progressivo.
  • Continuità, processo allenante continuo nel tempo per ampliare e migliorare la capacitò prestativa.
  • Individualizzazione, ogni atleta è un’unità assestante, infatti a parità di carico la reazione dell’organismo può essere differente.

L’insieme di questi principi danno origine all’adattamento che rappresenta lo scopo principale dell’allenamento.


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Dalla settimana “tipo” alla programmazione dell’intera stagione

Dopo i principi elencati nel paragrafo precedente in merito alla programmazione nel calcio, occorre tenere una logica e una sequenza che tenga conto degli interventi nel breve e nel lungo termine. Programmare significa stabilire in anticipo una serie di operazioni e le loro differenti fasi, allo scopo della realizzazione di un progetto. Nello sport questo concetto è molto significativo.

Propongo quindi in virtù di questi ragionamenti, la programmazione come in figura.

Non si può programmare con tabelle settimanali standard universali, perché le variabili in gioco sono molteplici e imprevedibili. Occorre studiare e conoscere il modello prestativo. Occorre conoscere gli effetti del lavoro proposto in termini di volume, intensità e qualità dello stesso. L’obiettivo sarà quello di sollecitare e mantenere seduta dopo seduta, settimana dopo settimana, le qualità fisiche dei calciatori tenendo conto dei principi che regolano la metodologia dell’allenamento.

Altro consiglio che mi sento di suggerire, è che non bisogna avere fretta di raggiungere velocemente gli obiettivi prefissati, soprattutto se si lavora nel settore giovanile. Tutto questo perché il processo di adattamento è sicuramente una variabile del giocatore da non sottovalutare. Accelerando i processi si rischiano infatti altri fenomeni, quali il sovraccarico meccanico e l’insorgenza di infortuni, oppure sindromi di under performance come l’overeaching, o ancora se non si rispettano semplicemente i carichi, si rischia una prestazione non ottimale ed economica. È rilevante conoscere gli effetti generali del tipo di allenamento proposto e gli effetti temporali che si verificano nell’organismo degli atleti. Una corretta programmazione dell’allenamento abbinata anche ad una valutazione degli atleti con cadenza bimestrale/trimestrale, può chiaramente contribuire direttamente alla prevenzione degli infortuni.

Bibliografia

I principi generali di G12ian Nicola Bisciotti, Scienza e Sport

Ferretto Ferretti, Francesco Perondi, Andrea Bernasconi. L’allenamento fisico nei dilettanti. Una metodologia per tutti.

Impellizzeri FM, Rampinini E, Marcora SM. Physiological assessment of aerobic training in soccer. J Sports

Mohr M., Krustrup JJ., Nielsen L., Nybo M., Rasmussen K., Juel C., Bangsbo J. Effect of two different intense training regimens on skeletal muscle ion transport proteins and fatigue development. Am J Physiol Regul Integr Comp Physiol.

L’allenamento fisico nel calcio: concetti e principi metodologici, Ed.Correre

https://www.scienzemotorie.com/metodologia-dellallenamento-nel-calcio/

Credit Immagine: http://www.gdnonline.com/Details/252124/France-ready-for-Dutch-challenge

Umberto Giacone
3 pensiero su “L’importanza della programmazione nell’allenamento”

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