Il Meccanismo lesivo  degli Hamstring

Il Meccanismo lesivo degli Hamstring

3 Luglio 2020 2 Di Filippo Paoli

Perché è importante la prevenzione degli infortuni

La prevenzione degli infortuni, è un tema molto caldo fra i preparatori atletici, non solo per salvaguardare la salute del giocatore, ma anche per preservare gli interessi economici societari di cui l’atleta fa parte.

Nel 1992, Van Mechelen presentò il primo modello sequenziale per la ricerca sulla prevenzione degli infortuni. Si tratta di un modello a quattro fasi che è stato applicato con successo, e la cui accettazione deriva dalla sua semplicità e praticità.

Il modello descritto da Van Mechelen consiste in un processo di quattro fasi ben definite:

Da questo modello è possibile evincere quanto complessa è un analisi di un infortunio, e di conseguenza anche la metodica di prevenzione.

Meccanismo lesivo

Nella preparazione atletica, il distretto degli hamstring sta ottenendo sempre più spesso un ruolo predominante sul tema di prevenzione degli infortuni, poiché quest’ultima è una delle lesioni più comuni nei giocatori.

Di fatto si contano il 15% degli infortuni totali nel calcio australiano, il 12% degli infortuni nel calcio inglese,  il 30% nel calcio professionistico australiano e il 12% nei calciatori professionisti a carico di questo distretto. (Samuel K. Chu, Monica E. Rho, Hamstring Injuries in the Athlete: Diagnosis, Treatment, and Return to Play, 2016).

La lesione agli hamstring può essere legata alla composizione delle fibre muscolari. Le fibre di tipo II (FT), sembrano essere più soggette a lesioni distrattive a causa della loro maggior capacità contrattile, che si traduce in una maggior produzione di forza e di velocità di contrazione rispetto alle fibre lente (ST). (http://www.youcoach.it/it/articolo/allenamento-eccentrico-e-prevenzione-dei-danni-muscolari)

Sono state analizzate due diverse tipologie di lesione.
Il primo meccanismo di lesione si ha durante l’alta intensità di corsa, in particolar modo durante la fase terminale dell’oscillazione, quando gli hamstring si contraggono eccentricamente per rallentare la velocità dell’arto e preparare così l’attacco del piede sul terreno. In questo caso il bicipite femorale è il muscolo che si lesiona più frequentemente, specialmente nella sua porzione prossimale.

Il secondo meccanismo di lesione, si verifica quando alla flessione di ginocchio è associata un’estensione dell’anca. In questo caso è maggiormente coinvolto il semimembranoso nella sua porzione prossimale, ossia in prossimità della tuberosità ischiatica (Samuel K. Chu, Monica E. Rho, Hamstring Injuries in the Athlete: Diagnosis, Treatment, and Return to Play, 2016).

Quando si parla della prevenzione di un infortunio, oltre al meccanismo di lesione, dobbiamo considerare anche i fattori di rischio. Questi possono essere molteplici: età, infortuni pregressi, squilibrio fra catena anteriore e posteriore, squilibrio di forza fra quadricipite e hamstring, oppure fra gli hamstring dell’arto destro/sinistro, o ancora l’inadeguata forza dei muscoli del core (Italo Sannicardo e Paolo Traficante, Hamsting dal rischio di infortunio alle strategia di prevenzione).

Un altro fattore di rischio rilevante nella prevenzione di infortunio, è dato dalla flessibilità di questo distretto muscolare. Diversi studi, hanno dimostrato che la tensione muscolare è la causa diretta della lesione muscolare.

La tensione muscolare è definita come il rapporto tra la deformazione della lunghezza del muscolo e la lunghezza del muscolo a riposo. Come si evince in uno studio condotto da Xianglin Wan, gli stiramenti degli hamstring durante uno sprint, siano negativamente correlati alla loro flessibilità.

Di fatto, uno sprint è caratterizzato da un blocco del bacino in antiversione, derivato dalla flessione in avanti del busto, e questo fa aumentare la lunghezza dei muscoli posteriori di coscia.

Da ciò deriva che se il muscolo non è sufficientemente elastico durante la fase eccentrica, accumula troppa tensione e quindi c’è il rischio di una lesione proprio a questo livello (The effect of hamstring flexibility on peak hamstring muscle strain in sprinting, Xianglin Wan, Feng Qu, William E. Garrett,  Hui Liu, and Bing Yuc, 2017)

Strategie di prevenzione

Alcuni studi dimostrano che durante un sprint, si ha un’azione sinergica fra gli hamstring e il grande gluteo; infatti i muscoli responsabili dell’estensione dell’anca giocano un ruolo fondamentale nella produzione di forza orizzontale, e la loro attivazione neuromuscolare è stata collegata al rischio di infortunio (Sprint Acceleration Mechanics in Fatigue Conditions: Compensatory Role of Gluteal Muscles in Horizontal Force Production and Potential Protection of Hamstring Muscles).

Gli atleti inoltre che hanno una maggior forza nei muscoli posteriori della coscia, non solo hanno una maggior capacità di proiettare il centro di massa in avanti (fattore fondamentale  per la componente orizzontale di forza), ma riescono anche ad attivare i muscoli posteriori di coscia poco prima del contatto del piede a terra.

Pertanto, gli estensori dell’anca e i muscoli flessori del ginocchio svolgono un ruolo chiave nello sprint, sia dal punto di vista della performance sia della prevenzione degli infortuni (Sprint Acceleration Mechanics in Fatigue Conditions: Compensatory Role of Gluteal Muscles in Horizontal Force Production and Potential Protection of Hamstring Muscles).

Da tutto questo deriva l’importanza di allenare sia gli hamstring che i muscoli sinergici, quali i glutei. Sebbene l’allenamento eccentrico degli hamstring sia la componente principale per la prevenzione degli infortuni, è tuttavia limitante, poiché non solo non  riesce a reclutare la muscolatura sinergica, ma può portare a determinare un forte stress muscolare.

Infatti durante la contrazione eccentrica, il muscolo è sottoposto ad un fenomeno di “overstretching” che, in quanto tale, può determinare l’insorgenza di lesioni a livello dell’inserzione tendinea, della giunzione muscolo-tendinea, oppure a livello di una zona muscolare resa maggiormente fragile da un deficit di vascolarizzazione (http://www.youcoach.it/it/articolo/allenamento-eccentrico-e-prevenzione-dei-danni-muscolari).

Pertanto quando si parla di un programma di prevenzione ottimale, diventa fondamentale considerare tutti gli esercizi di forza, i quali possono comprendere sia la contrazione eccentrica che quella concentrica, e che coinvolgano tutta la catena posteriore. È importante inserire dunque sia esercizi a catena cinetica aperta, che a catena cinetica chiusa, esercizi bipodalici e monopodalici ad anca dominante ed a ginocchio dominante.

Proposte di esercizi

  • A catena cinetica aperta: il segmento distale è libero di muoversi;
  • A catena cinetica chiusa: il segmento distale è bloccato;
  • Bipodalici: entrambi i piedi sono appoggiati;
  • Monopodalici: un solo piede è in appoggio;
  • Anca dominante: coinvolgono prettamente l’articolazione dell’anca;
  • Ginocchio dominante: interessano prevalentemente l’articolazione del ginocchio.

Per la prevenzione degli infortuni degli hamstring, è opportuno seguire una metodologia che preveda l’utilizzo di tutte queste esercitazioni, seguendo una linea che va dal semplice al complesso: partendo da  esercitazioni a catena cinetica chiusa, bipodalici ad anca dominante, fino ad arrivare a esercitazioni a catena cinetica aperta monopodalici a ginocchio dominante.

Fra gli esercizi in catena cinetica aperta possiamo trovare: il nordic hamstring, Hip extansion, Slider monolaterale. Fra gli esercizi in catena cinetica chiusa possiamo citare, goodmorning, Single Romanian deadlift, e il kettlebell Swing. (Italo Sannicardo e Paolo Traficante, Hamsting dal rischio di infortunio alle strategia di prevenzione).

Conclusioni

Per concludere possiamo dire che la prevenzione degli infortuni per il distretto degli hamstring è una componente fondamentale nel gioco del calcio, ed uno degli obiettivi che il preparatore atletico deve raggiungere.

Come già ampiamente descritto, eseguire delle esercitazione di forza, può essere un’ottima strategia per prevenire gli infortuni. Le esercitazioni di forza, tuttavia non possono riguardare solo la contrazione eccentrica per il bicipite femorale, ma devono coinvolgere anche tutti i muscoli della catena posteriore.

Bibliografia:

Hamstring: prevenire gli infortuni con metodiche pre-season e off-season, Carlo Cavasinni

Samuel K. Chu, Monica E. Rho, Hamstring Injuries in the Athlete: Diagnosis, Treatment, and Return to Play, 2016

The effect of hamstring flexibility on peak hamstring muscle strain in sprinting, Xianglin Wan, Feng Qu, William E. Garrett,  Hui Liu, and Bing Yuc, 2017

Italo Sannicardo e Paolo Traficante, Hamsting dal rischio di infortunio alle strategia di prevenzione, Edizioni correre

Pascal Edouard, Jurdan Mendiguchia, Johan Lahti, Pierrick J. Arnal, Philippe Gimenez, Pedro Jiménez-Reyes, Matt Brughelli Pierre Samozino, and Jean-Benoit Morin, Sprint Acceleration Mechanics in Fatigue Conditions: Compensatory Role of Gluteal Muscles in Horizontal Force Production and Potential Protection of Hamstring Muscles, 2018

http://www.youcoach.it/it/articolo/allenamento-eccentrico-e-prevenzione-dei-danni-muscolari

Credit immagine: https://kessbenfm.com/andres-iniesta-hamstring-injury-for-barcelona-terrible-news-luis-enrique/

Filippo Paoli